Condono edilizio: il vasto fronte del no

Per fare cassa, il governo Berlusconi intende inserire nella prossima finanziaria un condono edilizio che consentirebbe di sanare tutti gli abusi commessi dal 1994. Un provvedimento dagli effetti sicuramente catastrofici che ha gia’ avuto un effetto collaterale: la nascita di un vasto fronte di opposizione politica e sociale.

A cura di amislc

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Diversi esponenti del centro sinistra si sono pronunciati contro una l’ipotesi del condono edilizio, ma le parole piu’ decise sono arrivate ovviamente dal portavoce dei Verdi, Pecoraro Scanio, che ha dichiarato: ”Di fronte a questo scempio annunciato si deve alzare forte la voce dell’Italia perbene. E’ necessaria una grande mobilitazione parlamentare e sociale, una vera e propria rivolta pacifica dei cittadini onesti per fermare chi vuole ulteriormente massacrare il nostro territorio.
La sua compagna di partito, la senatrice Luana De Pretis, ha aggiunto: “La proposta di condono e’ palesemente incostituzionale non solo perche’ attenta all’ambiente, ma anche perche’ non considera le competenze assegnate alle Regioni dalla riforma del Titolo V della Costituzione”.
E a proposito di competenze regionali il Presidente della Regione Toscana annuncia una legge regionale e un ricorso alla corte Costituzionale per bloccare il condono, ed e’ imitato dai suoi colleghi di Emilia Romagna e Campania.
Da un’altra prospettiva ma altrettanto determinato il WWF Italia, il cui presidente Fulco Pratesi ha scritto un appello al Presidente del Consiglio, ai ministri e ai Capigruppo di Camera e Senato. “Fermate il condono edilizio. A fronte di entrate incerte, ci sarà un sicuro danno all’ambiente”.

L’intervista di Controradio a Claudio Martinl, Presidente della Regione Toscana

La richiesta del WWF

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