Scambio balene contro turisti: all’Islanda piace l’idea di Greenpeace

Venerdì scorso, in una conferenza stampa, tenutasi a bordo della ?Rainbow Warrior, ormeggiata a Reykjavik, l?associazione ambientalista Greenpeace aveva offerto al governo islandese di chiedere ai propri sostenitori, 2,8 milioni di persone in tutto il mondo, di visitare l?Islanda e scegliere l?ecoturismo. In cambio il governo avrebbe dovuto fare marcia indietro sul progetto di cacciare 38 balenottere minori, dichiarare che non riprenderà più in alcun modo la cosiddetta ?caccia scientifica? e aderire al bando internazionale sulla caccia alle balene.
A cura di greenpeace Nonostante che l?80% degli islandesi sia favorevole alla caccia alle balene, un sondaggio eseguito dalla radio televisione di stato, ?Ruv? ha dato dei risultati interessanti. Alla domanda ?Dovremmo accettare la proposta di Greenpeace?? ha risposto di si? il 41.76 % e “No” il 58.24 %.

Il partito verde islandese ha rilanciato la proposta di Greenpeace ed ha enfatizzato il fatto che la decisione di riprendere la caccia fosse stata presa quest?estate rapidamente e senza fornire troppe informazioni al Parlamento. Il ministro dell?ambiente, Siv Fridleifsdottir, pur sostenendo la decisione presa, ha apprezzato la mano tesa dagli ambientalisti. La ?Rainbow Warrior ha iniziato oggi un tour dell?Islanda per dialogare con la popolazione locale e sostenere la pressione che già esiste nel paese contro la caccia. Se la reazione internazionale non si facesse sentire, la caccia commerciale alle balene rischierebbe di riprendere su larga scala dal 2006.

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