DESERTIFICAZIONE: IMPEGNATI 1.103 ORGANISMI INTERNAZIONALI

Sono quasi seimila gli enti, gli
istituti scientifici, le organizzazioni governative e non,
contattate dal Comitato Tecnico Scientifico della Convenzione
sulla Lotta alla Desertificazione che ha presentato il suo
rapporto alla Sesta Conferenza delle Parti alle ultime battute
all’Avana.
A cura di ansa La ricognizione sui vari soggetti interessati ha prodotto una
selezione dei piu’ autorevoli e impegnati: sono oltre 1.103
istituzioni, agenzie e reti che danno e daranno il loro
contributo di esperienze, studi sul campo, valorizzazione di
pratiche tradizionali e di tecnologie innovative, sia per la
identificazione di misure di prevenzione e recupero, che per la
individuazione di sistemi di allarme. In Italia gli enti che
si sono accreditati con la loro competenza e professionalita’
sono l’Accademia dei Georgofili, CODRA Mediterranea, DG JRC
Space Application Institute, il Dipartimento Servizi tecnici
Nazionali, il Dipartimento di Ecologia Universita’ della
Calabria, ECOMED, l’ENEA, la societa’ Fratelli Dellivomo, Gruppo
183, lfiIFAD, lfiIstituto per la Genetica delle piante, il Nucleo
ricerca Desertificazione, l’ERSAT- Regione Sardegna, l’World
Food Programme. Il nostro Paese ha proposto alla convenzione
di mettere questa rete di soggetti al servizio del Gruppo dei 25
esperti nominato in seno al Comitato e che ha ancora quattro
anni davanti di attivita’ anche finalizzate a produrre documenti
di uso pratico, destinati a un pubblico anche di non specialisti
(media, studenti, pubblico generico), e che forniscano sintesi
ed analisi delle attuali conoscenze scientifiche. I settori
d’azione della rete saranno quelli della valutazione della
desertificazione, dell’indagine soprattutto preventiva della
vulnerabilita’, l’indagine sulle tecniche di conservazione e
riabilitazione, anche attraverso la valorizzazione di pratiche
tradizionali. Il Comitato Tecnico Scientifico ha sottoposto
alla COP lo sviluppo di un programma di lavoro molto articolato,
coordinato dal gruppo dei 25 esperti. Al primo posto si colloca
la identificazione delle ‘Driving forces’, dei soggetti
politici, amministrativi, culturali, che dovranno fare da motori
centrali e locali della lotta alla desertificazione. In
sincronia, il Comitato ritiene che si debba compiere un
censimento delle buone pratiche, delle metodologie e delle
tecnologie per combattere la desertificazione, anche sulla base
dei casi di successo e delle pratiche di eccellenza. La rete, su
sollecitazione del Comitato, potra’ anche intervenire per
suggerire eventuali revisioni dell’attuazione della Convenzione,
soprattutto in prospettiva di una maggiore sinergia con gli
altri trattati.

Una proposta italiana e’ stata accolta con interesse: la
realizzazione di un network per la diffusione di dati ed
informazioni sulla desertificazione e per la creazione di nodi
nazionali nei paesi colpiti, un progetto che avrebbe la durata
di due anni e un costo di circa 1.086.096 dollari, necessari a
realizzare l’inventario di conoscenze tradizionali di paesi
pilota e il loro uso innovativo; esaminare la possibilita’ di
diffusione delle conoscenze tradizionali; studiare i parametri e
gli indicatori sulla perdita della conoscenze tradizionali e
valutare i modi per contrastare il fenomeno. Il Comitato ha
inoltre presentato le sue proposte per aggiornare metodologie di
monitoraggio e valutazione, per renderle coerenti con i sistemi
di informazione nazionali, con la definizione di indicatori e
con il coinvolgimento dei tecnici, dei decisori e delle
popolazioni.
Il nostro Paese ha gia’ avviato tre progetti che si muovono
su questa linea direttrice, uno per la realizzazione di
monitoraggio e valutazione del Piano di azione nazionale della
Tunisia; un altro per realizzazione di un sistema de
monitoraggio e valutazione dei Programmi di Azione per la lotta
contro la desertificazione nei paesi del Maghreb e il terzo in
Niger per definire un sistema di monitoraggio e valutazione del
proprio PAN sulla base delle esperienze acquisite con i progetti
di gestione delle risorse naturali.

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