TV:AER/ANTI-CORALLO, LE LOCALI NON VOGLIONO VENDERE FREQUENZE

La maggior parte delle emittenti
locali ”non intende vendere le proprie frequenze”: e’ quanto
sottolinea Marco Rossignoli, coordinatore di Aeranti-Corallo, a
proposito delle trattative fra la Rai e le tv locali per
l’acquisizione di frequenze per l’avvio del digitale.
A cura di red

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    Rossignoli
    chiede anche di ”garantire alle tv locali di poter trasmettere
    i propri palinsesti nel bouquet della stessa Rai” e sottolinea
    che ”e’ importante che gli acquisti vengano effettuati dalla
    Rai e non da Rai Way per evitare la nullita’ delle cessioni”.
    ”La maggior parte degli editori televisivi locali –
    sottolinea Rossignoli in una nota – non intende vendere le
    proprie frequenze in quanto, con il passaggio al digitale, si
    apriranno nuove importanti opportunita’ imprenditoriali per il
    settore. Chi sara’ titolare di frequenze potra’ svolgere
    l’attivita’ di operatore di rete digitale realizzando business
    sicuramente piu’ interessanti di quelli derivanti dalla vendita
    delle frequenze”.

    ”In ogni caso – continua il coordinatore di Aeranti-Corallo
    – riteniamo che la Rai debba garantire alle tv locali che
    cederanno le frequenze di poter continuare a svolgere
    l’attivita’ come fornitore di contenuti digitali, cioe’ di poter
    trasmettere i propri palinsesti nei bouquet che la Rai
    realizzera’ sulle frequenze acquistate. Infatti, la legge
    66/2001 impone alla Rai di destinare almeno il 40% della
    capacita’ trasmissiva dei canali digitali a soggetti diversi
    dalla stessa Rai”.

    ”Riteniamo inoltre importante che gli acquisti vengano
    effettuati dalla Rai e non da Raiway (societa’ controllata dalla
    Rai che sta trattando le acquisizioni) in quanto quest’ultima,
    in base alla legge 66/2001, non e’ legittimata a effettuare
    acquisizioni non essendo concessionaria televisiva e pertanto
    eventuali acquisti da parte di Raiway sarebbero nulli”,
    conclude.

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