GUATEMALA: MUORE RADIO GIORNALISTA DOPO SCONTRI CON L’FRG

Hector Ramírez, 61 anni, giornalista di de Radio Sonora e’ deceduto per arresto cardiaco a seguito dei violenti scontri con l’FRG, il Fronte Repubblicano Guatemalteco, del Generale José Efraín Ríos Montt.
“Le violenze dei manifestanti contro la stampa non devono restare impunite. E’ vostro dovere scoprire i responsabili e punirli” dichiara Robert Menard di Reporters Sans Frontieres in una lettera aperta indirizzata a Alfonso Portillo, Presidente della Repubblica.
A cura di amisnet

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Durante le manifestazioni della settimana scorsa, molti altri giornalisti che cercavano di avvicinarsi agli edifici bloccati dai “partigiani” del generale Ríos Montt venivano sistematicamente aggrediti: alcuni manifestanti avevano il viso coperto ed erano armati.
Tra i giornalisti aggrediti, Juan Carlos Torres fotografo del quotidiano “el Periodico”, e Hector Estrada, cameraman del canale Tv Guatevisión, che sono riusciti a scappare dopo che i manifestanti li avevano cosparsi di benzina per bruciarli vivi. Torres e’ tutt’ora ricoverato in ospedale.
Piu’ tardi, secondo l’agenzia francese AFP, gli uffici dei quotidiani “Prensa Libre”, “elPeriódico” e “Nuestro Diario” hanno dovuto essere parzialmente evacuati dopo aver ricevuto minacce esplicite. Circa trecento persone si erano intanto ammassate davanti i giornali sostenendo che la stampa fosse responsabile della sospensione della candidatura alle prossime elezioni presidenziali di novembre del generale Ríos Montt

I FATTI

I manifestanti esigevano che il generale Ríos Montt possa presentarsi alle elezioni presidenziali del prossimo 9 novembre. Hanno bloccato per diverse ore l’accesso ad alcune istituzioni e ad alcuni edifici. Ríos Montt ha negato che il FRG sia all’origine delle dimostrazioni anche se i manifestanti sono giunti nella capitale gia’ nelle prime ore del mattino su autobus ben organizzati.
Il 20 luglio scorso la Corte Suprema aveva accettato il ricorso presentato da due partiti dell’opposizione contro una decisione del Consiglio Costituzionale che autorizzava Ríos Montt, autore di un sanguinoso colpo di stato nel 1982, a candidarsi per le elezioni nonostante una legge del 1985 impedisca ai passati dittatori di candidarsi alle presidenziali.
La decisione della Corte Suprema ha avuto l’effetto di sospendere provvisoriamente la candidatura del generale. Di qui, i violenti scontri nella capitale.

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