CROAZIA: NUOVO CODICE PENALE E PROGETTO DI LEGGE SULLA STAMPA. LIBERTA’ DI ESPRESSIONE IN PERICOLO

Le due riforme, votate due settimane fa dal Parlamento croato, faciliterebbero le persecuzioni giudiziarie contro i giornalisti impedendo l’accesso all’informazione pubblica e riducendo le possibilità di critica dei personaggi pubblici. Secondo Reporters Sans Frontieres -che esprime preoccupazione-, tutto questo rischia di ri rinforzare l’autocensura della stampa.
A cura di redazione

Files allegati a questa notizia

Se il progetto di legge fosse approvato in via definitiva, i poteri pubblici potranno rifiutarsi di dare informazioni alla stampa senza il dovere di fornire alcuna spiegazione. I tempi massimi per la prescrizione del reato di diffamazione passeranno da 6 mesi a cinque anni, e la responsabilità dei danni non sarà più imputata al direttore della testata ma al capo-redattore.
Il testo propone inoltre di vietare la pubblicazione di “segreti ufficiali”.
Il 9 luglio scorso, i deputati croati hanno anche approvato due emendamenti del codice penale sulla diffamazione. L’articolo 203, che permetteva a un giornalista di non essere perseguito legalmente se era in buona fede e la diffamazione non intenzionale, é stato abrogato. Ormai é al giornalista dimostrare la buona fede delle sue pubblicazioni.
L’articolo 309 prevede, con la nuova riforma, una pena fino a tre anni di reclusione per qualsiasi insulto o critica che possa ostacolare il lavoro di un giudice o di un procuratore. Un anno di reclusione invece per qualsiasi giornalista che esprima giudizi su un processo in corso

Top